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Per dimagrire più fibre in tavola!

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fibre per dimagrire
fibre per dimagrire

Il segreto per dimagrire non è solo nelle calorie, ma in una dieta bilanciata e, soprattutto, ricca difibre: lo ha svelato uno studio della Sio, Società Italiana dell’Obesità, che ha dimostrato che per dimagrire conta la qualità di ciò che mangi piuttosto che la quantità, e che le fibre sono importantissime per mantenersi non solo sani ma anche in forma.

Analizzando 120 diari alimentari di vegani, vegetariani, magri onnivori e obesi onnivori, i ricercatori hanno rilevato che a parità di calorie ingerite, ben 2000, alcuni individui ingrassavano, mentre altri addirittura dimagrivano.

Qual era il segreto di chi perdeva peso? Seguiva una dieta più ricca di fibre. Melarossa ti spiega perché.

Rischio obesità con poche fibre

Più che nel numero di calorie che ingerisci, la causa di un aumento di peso incontrollato è nel modo in cui costruisci il tuo menù giornaliero, scegliendo quali piatti e alimenti abbinare.

Se ad esempio segui una dieta sbilanciata, molto ricca di alcuni alimenti e povera di altri (per esempio, con molta carne, molti formaggi, molti carboidrati, poche verdure, ricca di fibre), sei più esposta al rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità e di ammalarti di patologie legate a questo disturbo, come quelle cardiovascolari.

Fibre: fonte inesauribile di salute

Il segreto è equilibrare il tuo menù giornaliero, consumando tante fibre ed abbinando in modo corretto gli alimenti: assumi glucidi e carboidrati affiancandoli alle fibre che puoi trovare nella frutta, nelle verdure e nei cereali integrali. In questo modo aiuterai il tuo organismo a rimettersi in forma compensando gli effetti dannosi di una dieta troppo ricca di zuccheri, proteine e carboidrati, quindi sbilanciata.

Questo perché le fibre sono una fonte inesauribile di salute: favoriscono la digestione e il corretto funzionamento dell’intestino oltre a contribuire a regolare la presenza di zuccheri nel sangue.
In più, per chi segue una dieta, sono un alleato indispensabile perché aumentano il senso di sazietà, portando ad una riduzione del cibo assunto.

Insomma, il consumo di fibre è alla base di un regime alimentare sano, equilibrato, che ti aiuta a restare in forma o a perdere peso, proprio come quello proposto dalla dieta Melarossa.
Con alcune cautele: se soffri di colon irritabile, per esempio, puoi inserire le fibre nella tua alimentazione ma devi limitarne il consumo, perché un eccesso di fibre potrebbe irritare ulteriormente l’intestino e peggiorare i sintomi.

Solubili o insolubili?

Esistono due tipi di fibre, entrambe importanti per il nostro organismo: le solubili e le insolubili.

  • Le fibre solubili, fibre che a contatto con l’acqua creano una massa gelatinosa, sono responsabili del senso di sazietà e del regolamento dell’assorbimento di zuccheri e grassi. Aiutano, inoltre, a mantenere il peso forma, a prevenire malattie cardiovascolari e diabete e contribuiscono a ridurre l’assorbimento del colesterolo introdotto con il cibo.
  • Le fibre insolubili, fibre dall’azione igroscopica, sono responsabili della regolazione delle funzioni intestinali: assorbono acqua dall’intestino rendendo le feci più morbide e voluminose e quindi più facili da espellere.

Quante fibre dei assumere ogni giorno?

Secondo l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, dovresti ingerire quotidianamente almeno 25 grammi di fibre, da associare all’assunzione di almeno 2 litri d’acqua.

Per raggiungere questa quantità, assicurati almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura da distribuire nell’arco della giornata. La dieta Melarossa, ad esempio, prevede sempre degli spuntini spezza fame a base di frutta di stagione, ma anche verdure crude o cotte e cereali da consumare durante i pasti principali.

Dove trovarle?

Soprattutto in inverno, quando è meno istintivo cercare frutta e verdura, è importante consumare quello che la stagione ti offre come le mele e le pere, ricche di fibre solubili, ma anche di potassio, vitamine A e C, sali minerali e acqua.

Le fibre solubili sono presenti in tutta la frutta e nella sua buccia, nei legumi, nelle patate, nelle carote e nell’avena, mentre quelle insolubili nei cibi integrali, come i cereali, i cavoli e le noci.
Ci sono poi alimenti, come i carciofi, che contengono fibre sia solubili che insolubili.

Cerchi la fonte di fibre più in linea con i tuoi gusti? Guarda la gallery e scopri la classifica dei cibi più ricchi di fibre!

Mirtillo rosso contro la cistite

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mirtillo rosso e benefici per il corpo

Dieci studi scientifici promuovono il rimedio naturale: capsule e succo ricavati dal frutto riducono del 39% il rischio di contrarre infezioni alla vescica

Mirtillo contro la cistite. Il rimedio naturale impiegato in fitoterapia è stato consacrato di recente dalla medicina classica e ora è sempre più usato per curare l’infiammazione della vescica, che colpisce almeno una volta l’anno una donna su tre, con picchi d’estate.
«La Cochrane (un autorevole organismo scientifico internazionale) ha analizzato dieci studi scientifici condotti su oltre mille pazienti: è emersa con chiarezza l’efficacia delle bacche di mirtillo rosso nella prevenzione e nella terapia del disturbo», spiega Mauro Cervigni, docente di uroginecologia all’ Università Cattolica di Roma. «Tra le donne che soffrono di cistiti ricorrenti, il tasso di nuove infezioni scende con l’uso del mirtillo del 39%».

CAPSULE O SUCCO
«Sono sufficienti due capsule da 100 milligrammi di estratto secco oppure 50 millilitri di succo concentrato ogni giorno per ridurre i rischi di cistite», continua Cervigni. «Il merito va attribuito ad alcune sostanze del frutto, acido salicilico e polifenoli, che creano un ambiente sfavorevole al batterio Escherichia coli, principale responsabile della patologia, impedendo che aderisca alla parete della vescica».
Certo, la pianta medicinale da sola non basta per risolvere i casi di infiammazione acuta, che si manifestano con bruciori alla minzione, stimolo continuo a urinare fino alla comparsa di sangue nell’urina. «Ma capsule e succhi concentrati si dimostrano un aiuto efficace nella terapia classica, basata su una somministrazione monodose di fosfomicina, un antibiotico ad ampio spettro», dice l’uroginecologo.
Per favorire la guarigione e come prevenzione valgono alcune regole:
• bere molto, almeno un litro d’acqua al giorno, per diluire l’urina e ridurre la concentrazione dei batteri;
• limitare il consumo di cibi piccanti, grassi animali, cioccolato e fritture, che possono irritare la mucosa interna della vescica;
• mantenere una corretta igiene intima con detergenti neutri o acidi e limitare le lavande vaginali (contengono sostanze aggressive nei confronti del microfilm lipidico, barriera protettiva contro i batteri);
• non indossare pantaloni troppo attillati, mutande in tessuti sintetici e costumi bagnati per lungo tempo (sudore e umidità favoriscono la proliferazione dei batteri);
• urinare prima di un rapporto sessuale (per ridurre i microtraumi sulle pareti della vescica).

AVVERTENZE
L’uso improprio degli estratti dai frutti di mirtillo può interferire con la coagulazione del sangue.

 

Dieta disintossicante

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dieta disintossicante

Spesso il  corpo ci lancia segnali di allarme come senso do pesantezza, difficoltà digestiva oppure gonfiori addominali. In questi casi, si può correre ai ripari con una dieta disintossicante che nello stesso tempo dimagrisce e disintossica l’organismo favorendo il lavoro del fegato e della digestione. Si tratta di una dieta con uno scopo ben preciso, drenante e depurativa che può essere seguita solo da persone adulte in buona salute e per un periodo massimo di tre giorni.

La versione estrema della dieta disintossicante prevede pasti a base di un unico alimento, in genere un frutto. Tipicamente in questi casi si utilizza l’ananas, il frutto che più di ogni altro aiuta a depurare. Dall’ananas si attendono miracoli, poichè contiene la famosa bromelina che stimola la diuresi, e viene quindi osannato come panacea contro i mali della ciccia e del gonfiore. E quindi ananas a colazione, a merenda, a pranzo e a cena: per più di due giorni non si può e non si deve fare, perché il frutto sarà anche dolce, rinfrescante e ‘stimolatore di plin plin’, ma non può sostituire tutti i nutrienti che rendono l’alimentazione completa.

Meglio dunque optare per una dieta disintossicante meno estrema anche se efficace allo stesso tempo

Dieta disintossicante, le indicazioni

Per aiutare il nostro organismo a liberarsi delle sostanze inquinanti e dall’accumulo di tossine durante l’inverno, in vista della bella stagione,sono necessarie alcune regole ben precise  migliorando pelle, capelli e difese immunitarie.
Inoltre la dieta disintossicante contrasta la ritenzione idrica, l’attacco di funghi e batteri, l’asma e i danni da additivi chimici e pesticidi, prediligendo cibi biologici e privi di residui tossici.
La dieta disintossicante prevede molta frutta e verdura e prodotti della terra, salvaguardando qualità e integrità dei nutrienti anche grazie alla scelta di sistemi di cottura semplici e benefici (vapore, piastra, bollitura).

Molti prodotti alimentari trasformati comunemente prodotti dalla moderna industria alimentare rischiano di falsare il palato e creare carenze nutrizionali, favorendo l’insorgenza di patologie come il diabete, l’artrite o l’obesità.
Le sostanze chimiche e i cibi sofisticati “drogano” il nostro organismo che si assuefà ai loro odori e sapori, ma spesso ciò che si mangia e che ci sembra salutare e benefico non lo è affatto.
La dieta disintossicante, pertanto, si propone anzitutto 2 obiettivi:

  1. “Ripulire” l’organismo
  2. “Ridare” al corpo il giusto apporto di vitamine e minerali e antiossidanti utili nel processo di disintossicazione.

Controindicazioni alimentari: mangiando il cibo sbagliato, l’organismo ne risente: la pelle diventa spenta, la digestione si affatica… ma è possibile recuperare.

Dieta disintossicante, le regole

  • Non bere alcolici e nemmeno bibite gassate
  • Eliminare i dolci, la carne, le uova, il pesce, gli insaccati e le fritture
  • Ridurre almeno in parte il consumo di prodotti lattiero-caseari (preferendo il latte di soia)
  • Aumentare il consumo di patate, pomodori, peperoni, melanzane integrare cavolo, cavolfiore e altre verdure ricche di zolfo, utile per la pulizia del corpo. Promosse anche  cipolle, carote, aglio, porri e rape, alternando i colori sulla tavola
  • Ridimensionare il numero di caffè e tè commerciali (fonti di acido urico) sostituendoli con tisane, orzo e malto.

Indicazioni utili: per tutto il periodo della dieta disintossicante è proibito assumere zucchero, sale e olio

Controindicazioni:  è vero che con il digiuno è possibile perdere rapidamente alcuni chili, è altrettanto vero che la maggior parte di essi saranno acqua e qualche muscolo. Inoltre un digiuno prolungato potrebbe rallentare ulteriormente un metabolismo già lento, ostacolando il dimagrimento


Credits Eucerin

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